INTERVENTO DI MASTOPLASTICA ADDITIVA
L’obiettivo della mastoplastica additiva è riempire e modellare il seno attraverso la creazione chirurgica di una tasca e l’inserimento di una protesi mammaria.
Migliaia di donne ogni anno scelgono questo intervento, reso più sicuro e soddisfacente grazie all’impiego di materiali certificati di eccellente qualità e procedure chirurgiche più rispettose dei tessuti.
La preparazione all’intervento
Nel corso della visita preliminare con il chirurgo, la paziente riceve tutte le indicazioni per prepararsi al meglio alla mastoplastica additiva e il giorno precedente viene contattata dallo staff di accoglienza per chiarire gli ultimi eventuali dubbi e concordare l’orario di arrivo.
Fondamentale è svolgere una serie di accertamenti clinici, come elettrocardiogramma ed analisi del sangue, utili a chirurgo ed anestesista per il corretto svolgimento dell’intervento.
Alcune abitudini scorrette vanno evitate in vista dell’operazione, in particolare il fumo e l’alcol.
Da evitare poi per la settimana precedente è l’assunzione di acido acetilsalicilico, cioè il principio attivo dell’aspirina, che influisce sul corretto esito dell’intervento provocando emorragie. Se si prendono abitualmente farmaci, questi devono essere comunicati al chirurgo, che ne autorizza l’uso o prescrive eventuali alternative.
Il giorno dell’intervento
La paziente, a digiuno dalla mezzanotte, si presenta in clinica accompagnata da una persona di fiducia.
Inizia dunque la prima fase dell’intervento: la preparazione chirurgica, in cui viene svolta un’ultima visita con l’anestesista e con il chirurgo che disegna le linee giuda per la mastoplastica additiva sul corpo della paziente e convalida ulteriormente quanto stabilito in visita (il tipo e la dimensione delle protesi e lo schema d’intervento).
Quindi l’anestesista somministra la sedazione endovenosa e l’anestetico locale: la paziente è dunque pronta per l’atto chirurgico.
L’intervento di mastoplastica additiva
Il chirurgo pratica una breve incisione periareolare, lungo il semiperimetro inferiore di entrambe le areole. Da qui allestisce due tasche che accoglieranno le protesi. I movimenti sono delicati e precisi, onde evitare inutili sollecitazioni dei tessuti; anche i piccoli vasi sanguigni recisi devono essere coagulati per prevenire ecchimosi visibili. Il chirurgo procede progressivamente in modo simmetrico sulle due mammelle, quindi inserisce le protesi attraverso le incisioni. L’intervento termina poi con le suture estetiche per piani, in modo da allestire una cicatrice accettabile e scarsamente visibile. Conclude la fase operatoria la medicazione e il bendaggio della zona.
L’intervento è simile sia per il posizionamento retroghiandolare che retromuscolare delle protesi, con la sola differenza della localizzazione delle tasche chirurgiche. Il posizionamento retromuscolare implica una maggiore accuratezza e tempi più lunghi, visto che la tasca allestita si trova al di sotto della fascia muscolare pettorale.
La mastoplastica additiva ha una durata media di circa mezzora.
Le cicatrici della mastoplastica additiva
Gli unici segni chirurgici che potrebbero far supporre l’intervento di mastoplastica additiva sono le cicatrici. Per questa ragione, quando si programma un intervento, si studiano accuratamente i tessuti della paziente, in modo da rendere le future cicatrici il più irrilevanti possibile. Alla luce di ciò, vengono praticate di preferenza incisioni periareolari, in modo che le suture siano esattamente sul margine naturale della mucosa areolare, cioè in una zona dove sono naturalmente camuffate e quindi minimamente visibili.
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